Esame citologico e istologico: quali sono le differenze?

Esame citologico e istologico: quali differenze? | Next Lab

In breve: L’esame citologico analizza singole cellule o gruppi di cellule, mentre l’esame istologico studia campioni di tessuto, permettendo di valutarne anche la struttura e l’organizzazione. Entrambi sono esami di Anatomia Patologica.


Esame citologico ed esame istologico sono due indagini di Anatomia Patologica utilizzate per analizzare al microscopio campioni provenienti dall’organismo. Pur appartenendo allo stesso ambito diagnostico, si differenziano per il materiale analizzato e per le informazioni che possono fornire.

Comprendere questa differenza aiuta anche a capire perché, a seconda del quesito diagnostico, lo specialista possa indicare un esame piuttosto che l’altro. Presso la nostra rete di laboratori Next Lab Italy, entrambe le tipologie di esame contribuiscono a fornire allo specialista informazioni utili per formulare o approfondire una diagnosi.

Che cos’è l’esame citologico?

L’esame citologico consiste nell’osservazione al microscopio di cellule prelevate dall’organismo, con l’obiettivo di valutarne le caratteristiche morfologiche e individuare eventuali alterazioni.

Le cellule possono essere raccolte con modalità differenti, a seconda della sede e del tipo di approfondimento necessario. Possono, per esempio, essere ottenute:

  • per esfoliazione spontanea, come avviene nel caso di cellule presenti nelle urine, nell’espettorato o in alcune secrezioni
  • attraverso scraping o raschiamento, come nel Pap test
  • mediante agoaspirazione, utilizzando un ago sottile per raccogliere materiale cellulare da noduli o aree che richiedono un approfondimento.

L’agoaspirazione, indicata anche con le sigle FNA, FNAB o FNAC, può essere utilizzata per prelevare cellule da diversi organi o tessuti, come tiroide, mammella, ghiandole salivari e polmone, e può essere eseguita con guida ecografica.

Quali sono gli esami citologici più comuni?

La citologia trova applicazione in diversi ambiti diagnostici.

Uno degli esempi più conosciuti è il Pap test, un esame di screening che prevede il prelievo e la successiva analisi delle cellule della cervice uterina.

Esistono però diverse altre applicazioni della citologia. L’esame citologico urinario, per esempio, ricerca la presenza di cellule anomale nelle urine e viene utilizzato nella valutazione di patologie dell’apparato urinario.

La citologia dell’apparato respiratorio permette invece di analizzare cellule provenienti dall’apparato respiratorio e raccolte, per esempio, attraverso espettorato, broncolavaggio o broncoaspirazione.

Che cos’è l’esame istologico?

L’esame istologico studia invece un campione di tessuto e le cellule che lo compongono.

A differenza della citologia, che si concentra sulle caratteristiche delle cellule raccolte, l’istologia consente di osservare anche come le cellule sono organizzate all’interno del tessuto e i rapporti tra le diverse strutture.

Il materiale da analizzare può provenire, per esempio, da una biopsia oppure da tessuti o organi asportati durante una procedura chirurgica.

L’esame istologico riveste un ruolo importante nell’Anatomia Patologica e nello studio dei processi patologici e trova applicazione anche nelle analisi effettuate in ambito pre- e post-operatorio.

Come viene analizzato un campione istologico?

Prima di poter essere osservato al microscopio, il campione di tessuto deve essere opportunamente preparato. Il processo comprende diverse fasi:

  1. Fissazione
    Il campione viene conservato in un liquido fissativo, generalmente formalina, con l’obiettivo di preservare la struttura cellulare e impedire i processi di decomposizione.
  2. Campionamento
    Una volta arrivato in laboratorio, il campione viene esaminato e il Medico Anatomo-Patologo seleziona le aree più significative da sottoporre all’osservazione microscopica.
  3. Processamento
    Il tessuto viene disidratato e sottoposto a trattamenti che permettono la successiva permeazione con paraffina.
  4. Inclusione
    Il campione viene incluso in paraffina, ottenendo un blocchetto che contiene il tessuto da analizzare.
  5. Taglio
    Attraverso uno strumento chiamato microtomo, dal blocchetto vengono ricavate sezioni molto sottili, dello spessore di pochi micrometri, che vengono fatte aderire a un vetrino.
  6. Colorazione
    Le sezioni vengono infine colorate per rendere maggiormente distinguibili le diverse componenti cellulari e consentirne l’osservazione al microscopio.

Quando necessario, dai blocchetti in paraffina possono essere ottenute ulteriori sezioni sulle quali eseguire indagini di approfondimento, comprese colorazioni istochimiche e immunoistochimiche. Al termine di queste fasi il preparato può essere valutato al microscopio dal Medico Anatomo-Patologo.

Qual è la differenza tra esame citologico e istologico?

La differenza principale riguarda il tipo di campione analizzato e le informazioni che i due esami possono fornire.

Esame citologico Esame istologico
Cosa analizza Cellule singole o gruppi di cellule Campioni di tessuto
Cosa permette di osservare Le caratteristiche morfologiche delle cellule Le cellule e la loro organizzazione all’interno del tessuto
Come può essere ottenuto il campione Esfoliazione, secrezioni, scraping, agoaspirazione Biopsia o materiale proveniente da procedure chirurgiche
Alcuni esempi Pap test, citologia urinaria, espettorato, agoaspirato Campioni bioptici e chirurgici
Preparazione del campione Le cellule vengono preparate per l’osservazione microscopica Il tessuto viene fissato, processato, incluso, sezionato e colorato

I due esami non sono necessariamente alternativi: la scelta dipende dal tipo di campione e dal quesito diagnostico.

Esami citologici e istologici in Next Lab Italy

Presso Next Lab Italy, gli esami citologici e istologici vengono eseguiti su campioni cellulari e tissutali e valutati da Medici Anatomo-Patologi, con l’obiettivo di fornire informazioni utili alla diagnosi e agli eventuali approfondimenti indicati dallo specialista.


FAQ – Domande frequenti 

L’esame istologico viene eseguito solo quando si sospetta un tumore?

No. L’esame istologico viene utilizzato per studiare diversi processi patologici, non esclusivamente quelli tumorali. L’indicazione dipende dal quesito diagnostico e dal tipo di campione da analizzare.

Un esame citologico può essere seguito da un esame istologico?

Sì, in alcuni percorsi diagnostici può essere necessario approfondire quanto emerso dalla valutazione citologica attraverso ulteriori esami. La necessità e il tipo di approfondimento vengono stabiliti dal medico in base al quadro clinico e ai risultati ottenuti.

Biopsia ed esame istologico sono la stessa cosa?

No. La biopsia è la procedura con cui viene prelevato un campione di tessuto, mentre l’esame istologico è l’analisi al microscopio del tessuto prelevato. I due termini sono quindi strettamente collegati, ma non sono sinonimi.

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